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ARCIDOSSO

Arcidosso è uno dei borghi medievali più importanti del monte Amiata e le prime tracce documentali della sua esistenza sono dell’860. Il primo nucleo del borgo è sorto attorno al Castello Aldobrandesco; in passato adibito a carcere, oggi il Castello è sede di convegni e del Centro Studi Davide Lazzaretti. .
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Di fronte al castello ha sede il MACO, Museo di Arte e Cultura Orientale, ideato dal professor Chögyal Namkhai Norbu, studioso di fama internazionale che nel 1981 fondò proprio sul monte Labbro la comunità di Merigar, che oggi attrae studiosi e praticanti dello Dzogchen tibetano da tutto il mondo. Merigar, letteralmente “residenza della montagna di fuoco” e simbolicamente “dimora dell’energia”, è un luogo immerso nella natura, circondato da boschi di faggi e castagni. Sorto dove le pendici del monte Amiata incontrano quelle del monte Labbro, negli anni si è arricchito di edifici sacri, tra cui il Gompa e il Grande Stupa e di una biblioteca che custodisce numerosi testi tibetani. Gli edifici sacri di Merigar sono visitabili su prenotazione mentre all’esterno Merigar è liberamente visitabile. Info: https://www.dzogchen.it/it/ http://www.prolocoarcidosso.it/castello-i-nuovi-orari/

Arte e cultura

All’interno del Castello Aldobrandesco, il più antico palazzo extraurbano di governo statale in Italia e uno dei più antichi d’Europa, è possibile visitare anche il Museo del Paesaggio Medievale
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Nei dintorni di Arcidosso meritano una deviazione la Pieve di Santa Maria a Lamula, con il suo impianto a tre navate chiuse da absidi e divise da alti pilastri di varia sezione che sorreggono direttamente la copertura lignea del tetto, il Castello di Montelaterone (uno dei primi documentati nell’Amiata, già nel 1004) e soprattutto il monte Labbro, luogo di grande suggestione sulla cui sommità è possibile visitare i resti dell'eremo, della torre e della cappella centro della comunità giurisdavidica fondata da David Lazzaretti, il Profeta dell’Amiata che nella seconda metà dell’Ottocento lì fondò una comunità sociale, ancora vivamente presente nella storia e nella cultura del territorio

Natura

Sul monte Labbro troviamo il Parco Faunistico, un’oasi ricca di biodiversità in cui è possibile osservare cervi, daini, caprioli e mufloni.
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Al Parco Faunistico e al monte Labbro si può arrivare anche a piedi o in bici attraverso la rete di sentieri per trekking, nordic walking e mountain bike che parte da Arcidosso. Attraverso la sentieristica esistente è inoltre possibile raggiungere anche gli altri centri amiatini e la vetta del monte Amiata e alcuni sentieri sono percorribili anche a cavallo. L’attività di parapendio è praticabile sopra le creste rocciose orientate verso il monte Labbro e il monte Aquilaia dove ha sede un club di volo. Stribugliano è un’altra meta nota agli amanti del parapendio. https://www.maremmans.it/volare-in-parapendio-fra-amiata-e-la-maremma/

Enogastronomia

La castagna è stata per molto tempo una delle principali fonti di sostentamento degli abitanti del monte Amiata e ancora oggi è possibile gustare tantissimi piatti ricavati proprio dalle castagne. Le varietà di castagna più pregiate sono la Cecio, il Marrone e la Bastarda; a quest’ultima è stata riconosciuta l’IGP del monte Amiata.
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Oltre ai tanti piatti, ad Arcidosso si produce anche una gustosissima birra di castagne ormai molto apprezzata anche fuori dal circondario dell’Amiata. La zuppa di ricotta arcidossina Questa zuppa ha probabilmente origini medievali e già nel Cinquecento questo piatto integrava l’alimentazione povera delle popolazioni amiatine, all’epoca costituita soprattutto dai derivati della castagna e dalla sua farina. Nella ricetta sono presenti soprattutto erbette e ricotta e in alcune versioni, che variano da paese a paese anche dell’arco di pochi chilometri, è previsto anche l'utilizzo degli strigoli, un'erba spontanea facilmente reperibile nei castagneti. La ricetta Ingredienti: 500 gr di pane toscano raffermo, due grosse cipolle, una costa di sedano, un mazzo di strigoli, 300 gr di pomodori (facoltativi), 500 gr di ricotta, olio e.v.o., sale. Preparazione: soffriggere in una padella le cipolle e il sedano tritati con olio, sale e peperoncino. Appena ottenuta la doratura degli ingredienti aggiungere gli strigoli o altre erbette. Dopo 10 minuti aggiungere i pomodori pelati tirando a cottura il tutto con acqua o brodo vegetale. A parte far insaporire la ricotta con poco olio e sale sbriciolandola con una forchetta in una padella. Unire poi la ricotta alla zuppa preparata sminestrandola nei piatti sulle fette di pane tostato.

Sport

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Feste ed eventi

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Tra le feste segnaliamo: Vulcano di Birra - il festival dedicato a chi ama le birre artigianali, che solitamente si tiene a luglio, tra cibo toscano e musica live, e Castagna in Festa - tra il terzo e quarto fine settimana di ottobre, periodo in cui il paese intero allestisce le cantine nel centro storico, in un trionfo della gastronomia a base di castagna. Molto particolare anche la processione del 15 agosto che parte da Montelaterone per raggiungere la Pieve di Lamula.

 
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