La trebbiatura dei ceci in Maremma

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Raccolta ceci (Foto Enrichetta Traditi)

Anche quest’anno, prima di ripulire la macchina trebbiatrice che già ha fatto il grosso del suo lavoro, io ed Andrea, spinti dalla curiosità di assaporare i ceci cresciuti nel campo adiacente alla casa natia, siamo arrivati alla trebbiatura di essi. 

Un po’ di storia: come il cece e’ arrivato a noi.
Il cece fu uno dei primi alimenti consumati dall’ uomo.
Intorno al 5000 AC in Turchia sono stati ritrovati semi del genere Cicer in siti archeologici ma gia’ all’eta’ del Bronzo in Iraq ci sono testimonianze di coltivazione del cece.
Curiosità: nell’Egitto dei Faraoni, i ceci venivano gia’ utilizzati come cibo per gli schiavi. 
Greci e Romani ne facevano largo uso macinando i semi per fare polente con la farina.
Ancora oggi è l’alimento base in India.
Nell’alto Medioevo i ceci venivano consumati dal coltivatore, nel XVI secolo gli Spagnoli esportarono il cece nelle Americhe
Poi sono entrati a far parte della dieta mediterranea ed apprezzati.
Andrea alle prese con i ceci (Foto Enrichetta Traditi)

Descrizione: Cicer Arietinum da aries in latino ariete (forma del seme che ricorda la testa di un ariete), pianta molto rustica che si adatta bene alla sopravvivenza. 

La coltivazione del cece è una coltura miglioratrice che favorisce la fissazione nel terreno di azoto e la successiva coltivazione del grano ed altri cereali.
La lavorazione del terreno avviene tra i mesi di Settembre ed Ottobre.
La semina si effettua tra Novembre e Dicembre .
La raccolta avviene nel mese di Agosto con la Mietitrebbia che effettua contemporaneamente mietitura e trebbiatura.
Il seme viene poi setacciato e una parte di questo messo da parte per la semina dell’anno successivo e una parte all’uso del nostro Agriturismo.
Usi alimentari: I ceci da noi coltivati sono teneri e dolci.

Pasta e ceci (Foto di Rossana Ciocca)

 

Vanno cotti dopo un ammollo di circa 10 ore.
Si insaporiscono con aromi e possono essere consumati facendo una minestra con o senza pasta, oppure ridotti in crema.
Possono essere consumati facendone polpette.
Contributo di Enrichetta per Maremmans